"...la certezza che mi consola è che sono sicuro che scrivo non ad un "giudice inflessibile" ma a una persona che sa ascoltare e custodire, che sa con-dividere anche le miserie, oltre le ricchezze. Tento, se tu sei d' accordo, di farmi conoscere, di rivelarmi così come sono, senza veli, perchè credo fermamente che solo conoscendo si può arrivare, non a giustificare, ma a capire anche quello che a volte si fa fatica a dire in modo esplicito. Se dai un' occhiata veloce alle pagine che seguono, ti renderai conto che è una cosa piuttosto lunga..."
Antonio
11 giugno 1959 - 5 luglio 2009
Quando poi la tristezza lascia il posto a una sana incazzatura è arrivato il momento di ripartire.
Riparto, e parto leggera, porto con me solo l’ essenziale. Come sempre.
NIENTE DI SERIO.
Tristezza e rabbia
5 Giugno 2009
6 e 7 giugno: "No Porco days"
Il 6 e il 7 giugno la maggior parte degli italiani penserà di dover votare per l'abrogazione della legge Merlin. Sesso libero e viagra per tutti in villa chiusa. Una vita che non è mai tardi a spese dello Stato. Ballerine di flamenco. Menestrelli e ragazze manager del proprio corpo. Oggi manager un po' zoccole, domani deputate e ministri. Il voto europeo si è trasformato in un referendum per la scopata libera, pubblica e senza età. Non esistono più le minorenni, ma ragazze con meno di 18 anni. Non ci sono più i vecchi porci, ma trombanti facoltosi. Nella scheda elettorale al posto del simbolo del PDL, il cittadino cercherà un bel culo. L'orgia come destino patrio. Il baccanale al posto della festa della Repubblica. Non siate parrucconi, buttatevi anche voi nel mucchio selvaggio. Ne uscirete trasfigurati. La crisi è scomparsa. L'Europa è svanita, vaporizzata. La corruzione di Mills, e soprattutto i motivi della sua corruzione da parte dello psiconano, fanno parte di un'altra epoca. L'Italia è un porno shop. Corrotti, corruttori, papponi e puttane. E' facile farsi tentare, si annulla il pensiero e si vende la propria dignità. All'estero ci temono. Il politico italiano è peggio della peste suina. Topolanek, ex premier della Repubblica Ceca, pisello on air e ragazze in topless, sputtanato a vita. L'ex moglie di Mills, ministro del governo Blair, costretta a dimettersi a causa delle frequentazioni del marito con Testa d'Asfalto. Ora arriva il G8. Sarà a porte chiuse, cosa succederà dietro a quelle porte? Gemiti e amplessi con il traduttore simultaneo? Nudi sulle rovine del terremoto.
Lo psiconano è come la maga Circe, tramuta le persone in porci. Non fa una gran fatica. In fondo, il porco che è in noi è un istinto primordiale.
Il 6 e il 7 giugno mettetevi davanti a uno specchio e ripetete: "Io non sono un porco", per gli uomini o "Io non sono una porca", per le donne. Subito dopo andate a votare. Per le amministrative le Liste Civiche a Cinque Stelle, per le europee Sonia Alfano e Luigi De Magistris indipendenti nell'Italia dei Valori. Vi sentirete meglio, puliti dentro, leggeri. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.
30 maggio 2009, in Peter Gomez
Foto, mine e trappoloni
Nessuno oggi è in grado di dire se il governo di Silvio Berlusconi riuscirà a sopravvivere al Noemi-Gate. Le centinaia di foto, scattate dal fotoreporter sardo Antonello Zappadu, a villa La Certosa e offerte a una serie di giornali italiani e esteri per la cifra record di un milione e mezzo di euro, rappresentano una mina che potrebbe presto costringere il premier alle dimissioni. Accanto alle immagini che ritraggano il presidente del Consiglio mentre scende dagli aerei di Stato in compagnia del suo fidato menestrello Mariano Apicella, ve ne sono altre, spiegano gli inviati de "La Stampa" e del "Corriere della Sera", Guido Ruotolo e Fiorenza Sarzanini, che immortalano l'ultima festa di capodanno in cui era presente, con altre giovanissime, anche la pupilla di Berlusconi, Noemi Letizia. E soprattutto vi sono scatti che riguardano la vacanza trascorsa in Sardegna, nel maggio del 2008, dall'allora primo ministro ceco Mirek Topolanek. In molte di queste immagini compaiono decine di ragazze in costume da bagno o in topless.
Per impedirne la pubblicazione l'onorevole avvocato Niccolò Ghedini ha ottenuto il sequestro del materiale da parte della procura di Roma. Berlusconi, insomma, deve ringraziare gli odiati pm se le foto non sono ancora di pubblico dominio. Ma non è difficile prevedere che prima o poi, e con tutta probabilità all'estero, le immagini (digitali, e quindi facilmente duplicabili) finiranno sui giornali.
Il Cavaliere teme in particolare gli scatti che ritraggono le vacanze in villa dell'ex collega Topolanek. Se nella puritana opinione pubblica mondiale passa l'idea che i capi di Stato e di governo suoi ospiti partecipano a feste "piccanti" (per utilizzare un termine caro a Berlusconi), ben difficilmente in futuro le delegazioni degli Stati esteri vorranno continuare ad avere rapporti troppo ravvicinati con lui. Il premier rischia, insomma, di diventare una sorta di appestato internazionale da evitare a tutti i costi, magari già a partire dal prossimo G8.
Gli uomini del leader del Pdl comunque non se ne stanno con le mani in mano. Si stanno studiando contromosse ad elevato impatto mediatico. E in molti giornali ci si chiede chi ci sia dietro le ormai numerose soubrette, o presunte tali, che si fanno sempre più spesso vive con le redazioni offrendo rivelazioni in cambio di denaro. La sensazione è che in molti casi si tratti di polpette avvelenate. Qualcuno insomma starebbe cercando di costruire prove (false) per dimostrare che le notizie riguardanti Berlusconi vengono pagate. Evitare il trappolone è comunque semplice: i giornalisti devono solo ricordare che gli scoop non si comprano, ma si guadagnano consumando la suola delle scarpe.
L'harem di Berlusconi - L'inchiesta di Peter Gomez e Marco Lillo (da l'Espresso in edicola)
Jet privati, gioielli in regalo, gettone di presenza e shopping offerto. Così 50 ragazze sono state radunate per il Capodanno di Villa Certosa. Dove il Cavaliere le ha intrattenute tra politica, canti e balli...
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(Vignetta di gavavenezia)